Stiamo vivendo un momento difficile e praticamente mai provato da molte generazioni, che si riflette moltissimo sull’uso dei nostri occhi. Mai come in questo periodo tutte le attività si svolgono tramite terminali di vario tipo, che dal punto di vista oculistico sono sempre caratterizzati dall’avere l’apparato visivo in contrazione per poter vedere per vicino. In pratica addirittura possiamo dire che ma vai nella storia tutte le fasce di età si sono sottoposte a un così forte carico di lettura. Questo situazione comporta un nuovo e forte affaticamento della vista che interessa sia le fasce di popolazione in attività lavorativa sia
I ragazzi costretti a casa dalle lezioni ed interrogazioni a distanza.
La prima categoria di pazienti sta subendo un notevole stress visivo con la conseguenza di uno sforzo che produce tutta una serie di sintomi che noi chiamiamo complessivamente astenopia. Questo vuol dire che dopo molte ore ininterrotte al computer possiamo provare mal di testa visione doppia ed altre difficoltà visive finora non provate. Anche il fatto di non avere pause nel
nostro lavoro da casa è un elemento che accentua questa situazione. Solo una corretta valutazione dei difetti visivi accompagnata da una accurata visita ortottica potrà permetterci di prescrivere. I mezzi correttivi, i comportamenti adeguati e gli esercizi ortottici eventuali che possono risolvere questa condizione che, se non trattata, potrebbe diventare veramente molto difficile da gestire per il paziente.Per quanto riguarda I bambini questa situazione può indurre, come dimostrato da recenti ricerche un aumento del rischio di sviluppare la miopia. La miopia, infatti, è un difetto refrattivo che consente al paziente di leggere da vicino ma gli fa vedere male per lontano. Lo stato contrattivo derivante dalla lettura riproduce infatti questa condizione probabilmente accentuando lo sviluppo di una miopia conseguente; in questo caso è fondamentale che i genitori provvedano a far sottoporre il ragazzo ad una visita oculistica con cicloplegia ( cioè facendo instillare delle goccine che momentaneamente addormentano l’attività accomodativa dell’occhio) e ad un’accurata visita ortottica in un centro specializzato per consentire di mettere in atto le migliori condizioni utili a non far progredire una miopia che poi diverrebbe una condizione definitiva dell’occhio del bambino.È quindi fondamentale che il nostro nuovo, speriamo ancora non lunghissimo, cambiamento di costumi di studio venga compensato dall’uso di apparati visivi
corretti ed altre attività terapeutiche al fine di non produrre danni ulteriori. Solo la visita oculistica completa e scrupolosa unita alla valutazione ortottica attenta ci permetterà di passare anche questo periodo senza danni al nostro apparato visivo.
