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“Mosche volanti” negli occhi: quando sono innocue e quando serve una visita urgente

Mosche volanti

Sono il Dott. Pietro Luchetti, Medico Chirurgo Specialista in Oftalmologia a Roma, Direttore sanitario e responsabile della Branca oftalmologica presso il centro di Microchirurgia Villa Massimo dal 2008. 

In trent’anni di attività mi sono trovato davanti moltissimi pazienti con le “mosche volanti”: puntini, filamenti, ragnatele che attraversano il campo visivo e scappano quando provi a guardarli. 

Nella maggior parte dei casi sono un fenomeno innocuo. In una minoranza, però, sono il primo segnale di un problema alla retina che va trattato entro poche ore. In questo articolo ti spiego come riconoscere la differenza e cosa fare, senza allarmismi e senza sottovalutazioni.

 

Mosche volanti negli occhi: cosa sono e perché compaiono

Mosche volanti negli occhi

Le mosche volanti, in termini medici corpi mobili vitreali o miodesopsie, sono piccole ombre che si proiettano sulla retina e che tu percepisci come macchie, fili o cerchi che si muovono con lo sguardo. Si notano soprattutto guardando uno sfondo chiaro e uniforme: il cielo, un muro bianco, lo schermo del computer.

Il vitreo che invecchia: la causa più frequente

L’interno dell’occhio è riempito dal vitreo, un gel trasparente attaccato alla retina. Con il tempo il gel si liquefà e le fibre di collagene che lo compongono si addensano in piccoli ammassi. 

Quegli ammassi proiettano ombre sulla retina e generano le mosche volanti. Con l’età il vitreo tende inoltre a staccarsi dalla retina, un evento chiamato distacco di vitreo posteriore, che può far comparire in pochi giorni molte macchie nuove.

Chi le vede prima: miopi, over 50 e dopo un intervento agli occhi

Le mosche volanti compaiono più spesso dopo i 50 anni e prima nei miopi, perché l’occhio miope più allungato favorisce l’invecchiamento precoce del vitreo. Possono aumentare anche dopo un intervento agli occhi, come la cataratta, o dopo un trauma. Conoscere il tuo profilo di rischio aiuta a decidere quanto tempo puoi permetterti di aspettare quando compare un sintomo nuovo.

 

“Mosche volanti” innocue o segnale d’allarme: come distinguerle

Le mosche volanti stabili, presenti da mesi o anni e che non cambiano, sono in genere un fastidio senza conseguenze. Il segnale da non ignorare è il cambiamento: qualcosa di nuovo, improvviso o in aumento.

I segnali che richiedono una visita urgente

Rivolgiti all’oculista entro 24 o 48 ore, meglio entro poche ore, se compare uno di questi segnali:

  • Un aumento improvviso del numero di mosche volanti, come una pioggia di puntini comparsa in poche ore
  • Lampi di luce ripetuti in un occhio, soprattutto al buio o quando muovi lo sguardo
  • Un’ombra scura o una tenda che parte dalla periferia e si allarga nel campo visivo
  • Una riduzione improvvisa della vista o una visione improvvisamente offuscata in un occhio

Anche un solo segnale giustifica il controllo: la retina non dà dolore, quindi aspettare che faccia male significa arrivare tardi.

Lampi di luce nell’occhio: retina o emicrania?

I lampi di luce hanno due origini molto diverse. Quelli di origine retinica compaiono in un solo occhio, sono brevi e simili a guizzi, spesso ai margini del campo visivo. 

Quelli dell’emicrania con aura interessano di solito entrambi gli occhi, hanno una forma a zig-zag o a linee luminose e durano in genere 20 o 30 minuti, seguiti da mal di testa. 

Se il lampo è nuovo per te e riguarda un solo occhio, il controllo oculistico serve comunque per escludere una trazione sulla retina.

 

Distacco di retina: perché le mosche volanti improvvise vanno controllate

Mosche volanti negli occhi (1)

Quando il vitreo si stacca dalla retina può tirare il tessuto retinico e provocare una piccola rottura. Attraverso quella rottura il liquido può infiltrarsi sotto la retina e sollevarla: è il distacco di retina, un’urgenza che può compromettere la vista in modo permanente se non viene trattata in tempo. 

Il momento decisivo è la fase in cui c’è ancora solo la rottura. In quella fase un trattamento tempestivo, spesso con laser, può prevenire il distacco. 

Per questo le mosche volanti comparse all’improvviso, insieme a lampi o ombre, meritano una visita in giornata e non un appuntamento tra due settimane.

 

Come si controlla la retina quando compaiono mosche volanti

Quando vedo un paziente con mosche volanti nuove, l’obiettivo è uno solo: escludere rotture o distacco della retina, anche nella parte più periferica, dove nascono quasi tutte le lesioni.

Il fundus a pupilla dilatata e le immagini a tutto campo

L’esame si esegue con la pupilla dilatata da colliri, in modo da poter osservare tutta la retina fino alla periferia. 

Nel nostro centro affianco all’esame clinico la retinografia a tutto campo con Optos, che restituisce in un’unica immagine un’ampia porzione della retina, e l’OCT per studiare gli strati del tessuto. 

Quando il vitreo è così torbido da impedire la visione del fondo, ricorro all’ecografia bulbare. La dilatazione della pupilla rende la vista sfocata per alcune ore, quindi conviene arrivare in visita senza dover guidare subito dopo.

 

Si possono eliminare le mosche volanti? Cosa aspettarsi

Nella grande maggioranza dei casi le mosche volanti non richiedono alcun trattamento. Il cervello impara a ignorarle, e nell’arco di settimane o mesi il fastidio si attenua da solo. 

Le ombre più evidenti tendono anche a spostarsi fuori dalla linea di sguardo. Esistono opzioni per i pochi casi in cui le macchie disturbano in modo significativo la vita quotidiana, da valutare una per una dopo aver escluso ogni problema retinico. 

Il punto di partenza resta sempre lo stesso: prima la certezza che la retina sia in ordine, poi la decisione su come convivere con il sintomo.

 

Quando rivolgerti all’oculista senza aspettare

Mosche volanti negli occhi (1)

Se le tue mosche volanti sono comparse da poche ore, sono aumentate all’improvviso o si accompagnano a lampi e ombre, chiamaci subito e dici che il sintomo è recente: organizziamo la visita nel modo più rapido possibile. 

Se invece convivi con le stesse macchie da anni e non sono cambiate, un controllo periodico con dilatazione della pupilla ti dà la tranquillità di sapere che la retina è sana. 

Hai visto comparire mosche volanti, lampi di luce o un’ombra nella vista?
Contattaci subito e indica che il sintomo è recente. Controlliamo la tua retina con pupilla dilatata e imaging a tutto campo.

DOMANDE FREQUENTI

Le mosche volanti sono pericolose?
Nella maggior parte dei casi no, soprattutto se sono presenti da tempo e non cambiano. Diventano un segnale da controllare quando aumentano all’improvviso o compaiono insieme a lampi di luce, ombre o riduzione della vista.

Le mosche volanti passano da sole?
Spesso il fastidio si riduce nel tempo perché il cervello si adatta e le macchie si spostano fuori dall’asse visivo. Le mosche volanti in sé non scompaiono sempre, ma diventano meno evidenti.

Cosa fare se vedo lampi di luce in un occhio?
Se il lampo è nuovo e riguarda un solo occhio, fai una visita oculistica con pupilla dilatata entro 24 o 48 ore. I lampi di origine retinica indicano una trazione sulla retina da escludere.

Come faccio a capire se ho un distacco di retina?
I segnali tipici sono un aumento improvviso delle mosche volanti, lampi di luce e un’ombra o una tenda che si allarga dalla periferia. La retina non fa male, quindi la diagnosi richiede sempre una visita con il fondo dell’occhio.

Le mosche volanti si vedono di più con il computer?
Le macchie si notano di più su sfondi chiari e uniformi, come lo schermo bianco. Il computer non le causa, ma rende più evidente ciò che c’era già.

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